Rider è il nuovo EP dell'artista salentino Mattune che incontra le sonorità elettroniche di Fabluz ed è accompagnato dal videoclip dell'omonimo brano.
“Rider” nasce dallo spirito di proporre qualcosa di originale, privo di connotati e regole di mercato in un periodo storico che sembri privare gli “artisti” della possibilità di esprimersi, di condividere le proprie energie con chi si trova dall’altra parte ad ascoltare. In un’epoca in cui si inseguono maggiormente gli stereotipi dando poco spazio all’originalità.
In questo progetto musicale Mattune e Fabluz si sono ritrovati insieme nel loro paese di origine ed hanno messo in comune le proprie idee e le proprie attitudini, contaminando l’elettronica con la dancehall, la grime con il raggamuffin, la trap con la dub, in un’ esplosione di suoni acidi e ritmici che si concretizzano in cinque tracce tutte da ballare.
Si parla di vita quotidiana vissuta tra amici, dove la noia a volte si riversa in “solite” abitudini, dove la voglia di fare festa non guarda in faccia alle regole, dove un sole caldo e un aperitivo al mare ti dissocia dalla quotidianità, che a volte si riversa in riflessione, in un monologo con sé stessi: “sei soddisfatto? Dove sei finito? Che vita fai?”.
Un progetto autoprodotto in dieci metri quadri che si professionalizza con i missaggi e il master analogico di Bruno Avramo (Formadonda, Roma) colorato con i videoclip dei talentuosi Giorgio Gabe e collaboratori, presentato a dovere con il lavoro grafico di Matteo Petese in arte Mcubica, supportato dagli amici e ascoltatori che sempre hanno dato benzina ai due riders, Mattune e Fabluz.
Carico di grinta, denso di significato e con un groove tutto da gustare: Fenomeni il nuovo brano di Rocky G. Vox.
La carica positiva del brano è riscontrabile già dai primi secondi, una base leggera che si appoggia su suoni vivi e moderni ma non invadenti, tra la “saudage”mediterranea delle chitarre suonate da Treble.
Un brano attuale, dove, senza ricorrere a metafore o astrazioni, l'ascoltatore ha di fronte una fotografia sincera, che racconta, in modo libero e diretto, la voglia di Rocky di fare musica, pensando ad un futuro successo, circondato prima di tutto dalle persone che lo amano e supportano.
Oggi invece l’immagine e l’apparire, sembrano più importanti dell’essere. Il testo mette in luce il contrasto tra il successo e la vita di tutti i giorni, quella in cui in molti possono riconoscersi mentre, a testa alta, cercano di affrontare i problemi. Trapelano dei forti sentimenti, che Rocky trasforma in volontà di essere migliori in un mondo migliore. Fenomeni è un bel brano, dall’atmosfera serena, sapientemente creata dal produttore Treble lu Professore, disponibile su tutte le piattaforme di streaming e download digitale, distribuito da Elianto records.
In occasione dell’uscita di “Fenomeni”, abbiamo scambiato parole e pensieri con l'artista Rocky G. Vox.
Ciao Rocky, presentati al nostro pubblico.
Ciao Ele big up Rising Time, io sono Rocky G Vox, sono un cantante raggamuffin salentino e vengo da Francavilla Fontana.
Lavoro insieme ai mie fratelli dangeroots in collaborazione ormai da cinque anni quasi sei con Treble lu professore...
Qual' è la cosa più importante che hai imparato lavorando nel mondo della musica?
La cosa più importante che ho imparato dalla musica è sicuramente il fatto che saranno più i colpi che riceverai per la strada e non è detto nemmeno che riuscirai a vincere, devi imparare ad incassare e godere delle vittorie quando ne hai occasione per poi ricominciare a combattere...
Fenomeni è il tuo ultimo singolo.Cosa rappresenta per te e quale messaggio vuoi inviare?
Fenomeni è il mio ultimo singolo anche se una settimana prima cmq è uscito un altro brano mio si tratta di "inna confusion" in collaborazione con i judah's key e subito dopo è uscito fenomeni a cui cmq ci lavoravo da un po', il messaggio racchiuso e cosa rappresenta per me..?ci sono molte visioni del pezzo almeno dal mio punto di vista ma ne prenderò una per me la più importante ed è quella che nella vita tutti o quasi ci sentiamo dei campioni dei fenomeni e vogliamo dimostrarlo al mondo ma il mondo a volte non ci vede è questo non importa tu devi andare avanti e non solo per te ma per chi ti è vicino per chi ti sostiene gli amici che ti incoraggiano la mamma che ci crede dal primo giorno che ti ha guardato negli occhi...ma come ho scritto nella risposta precedente non è detto che vincerai la partita della vita ma sicuramente non avrai rimpianti e per la gente che ti vuole bene sarai per sempre un FENOMENO!
Di “Fenomeni" ci ha colpito molto il sound. Diversi i ritmi e suoni che si mischiano tra di loro. Come siete arrivati a questa formula?
Aahhh...come siamo arrivati al sound, semplice, mi è arrivata completamente finita o quasi la base sul cel.. fatta da Treble lu professore con messaggio annesso che mi diceva questa è stata l'ultima volta che ho inciso questa chitarra perché ora l'ho regalata a Chala-dz senti questa riddim e dimmi che ne pensi...
Io l'ho ascoltata e a primo impatto ho pensato mmm..strano sto ritmo però è interessante...dopo dieci minuti mi risuonava in testa e anche la storia della chitarra e in meno di mezzora ho scritto il brano ma senza la parola fenomeni che mi è venuta in mente mentre ero in macchina per andare ad incidere una bozza e così è nata fenomeni...
Poi in studio io il prof e gli altri abbiamo ascoltato il brano lasciato che sentissimo cosa mancava cosa era troppo e cosa era necessario ancora, quando abbiamo trovato la formula che piaceva a tutti è stata registrata ufficialmente.
La tua musica è molto legata alla tua terra... qual’ è il sogno che un giorno vorresti vedere realizzato in essa?
E si la mia musica è legata alla mia terra io sono legato alla mia terra e il sogno per la mia terra sarebbe quello di vederla crescere per far credere nei sogni alle generazioni future trasmettendo i valori ai più piccoli vorrei estirpare il sogno di fuga cancellando con essa l'affermazione "qui non c'è niente qui non c'è futuro" e si...un sogno.... che in passato ha dato il titolo ad un altro mio brano che recita quanto costa un sogno...? in una società dove tutto ha un prezzo dove tutto si compra.
In sostanza il mio sogno è continuare a sognare e a far sognare..
MENTALITÀ è un titolo forte e diretto, con cui l'artista Manlio Calafrocampano ha voluto sottolineare l'amore verso le menti aperte e sveglie, in un era in cui la ragione dorme e l'essere umano si è piegato agli schemi di una società malata, succube del dio denaro e della superficialità materiale. Il disco Mentalità (Prodotto e distribuito dall'etichetta indipendente Rising Time Label) è un concept album frutto di anni di lavoro e collaborazioni che ha portato Manlio a produrre 12 tracce con oltre 15 featuring, tra cui artisti veterani della scena reggae e hiphop italiana come Zulù 99 Posse, Villa Ada Posse, Fido Guido, Kento, Easy One e Masta P. Il disco racchiude musicalità e temi dolci, amari, veloci, lenti, spensierati e mistici allo stesso tempo; esalta le qualità e le virtù di umanità, uguaglianza e solidarietà, attaccando senza troppi giri di parole razzismo, ignoranza e fascismo, rivendicando i valori di libertà e fratellanza tra popoli e culture.
Brani ska digital come "Refugees Welcome", o la dancehall "Oh mamma mia", o anche "Unite" e "Lo gestiscono 2.0" alimentano la speranza di poter vivere in un mondo senza discriminazioni, barriere e confini, sia geografici che mentali.
Canzoni come "Mentalità", "Dolce Luna", "Dread Lion", "Happy", "Rebel Soul" invitano a vivere la vita in maniera intelligente, positiva e solare, credendo sempre nel proprio essere e nella propria personalità per poter vivere la vita a testa alta.
Tune allegre e sbarazzine in original raggamuffin style e naturalmente in dialetto non potevano mancare, infatti la posse track "'U stile da Calabria" già sul net con un official video e la traccia "CBD tie" in featuring con l'artista salentino Mattune ha conquistato migliaia di followers con il loro cartoon video e ganja videogame.
L’album è disponibile su tutti i digital store, in collaborazione con RahStars Project da Londra.
Chi lo conosce sa che la buona cucina è la sua seconda passione, anche perché la sua "panza" in qualche modo va giustificata.
Avete già ascoltato una strofa in anteprima TV a "Cortesie per gli ospiti", è una "chune magnereccia" che tratta di carbonara, gricia, saltimbocca alla romana e altri piatti nostrani, solo ascoltandola mette fame. Su questa traccia Big Tripp spinge qualche dritta culinaria, tipo "se prepari l'amatriciana con pancetta e cipolla, chiamala in un altro modo"."Non mi sento il re, ma ci sono regole da seguire se la definisci tale”.
Sicuramente conosciuta è la copertina del singolo, che si ispira ad un grande film del cinema italiano 1954 “Un Americano a Roma” interpretato dal grandissimo ed unico Alberto Sordi.
𝗕𝗶𝗴 𝗧𝗿𝗶𝗽𝗽 𝗔𝗱𝘃𝗶𝘀𝗼𝗿 è disponibile su Youtube.