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I 70 ANNI OGGI DI RINO GAETANO: UN DESTINO DI SUCCESSO E TRAGEDIA

 


Rino Gaetano, Salvatorino per i parenti e all’anagrafe Salvatore Antonio Gaetano, nasce a Crotone, sotto il segno dello Scorpione, il 29 ottobre 1950. La famiglia è originaria di Cutro e, quando lui ha 10 anni, si trasferisce a Roma. 
Studia presso il seminario della Piccola Opera del Sacro Cuore di Narni, in provincia di Terni, dove compone la sua prima opera, un poemetto "E l’uomo volò"

Viene ricordato per la sua voce ruvida, per l'ironia e i profondi testi caratteristici delle sue canzoni, nonché per la denuncia sociale spesso celata dietro testi apparentemente leggeri e disimpegnati. 

Rimasto profondamente legato alle sue origini calabresi, rifiutò ogni sorta di etichetta e, a differenza di numerosi suoi contemporanei, evitò di schierarsi politicamente. Nonostante questo, i suoi componimenti non mancano di riferimenti e critiche alla classe politica italiana: Gaetano arrivò in alcuni suoi brani a fare nomi e cognomi di uomini politici del tempo e non solo e, anche per questo, i suoi testi e le sue esibizioni dal vivo furono più volte segnati dalla censura.

È il 2 giugno 1981 e Rino Gaetano, già sopravvissuto a un terribile incidente stradale nel 1979, muore all’età di 30 anni. Viaggia da solo, sulla sua Volvo 343 grigio metallizzato, intorno alle 4 del mattino quando invade la corsia opposta e si scontra con un camion. L’impatto, all’altezza dell’incrocio tra via Nomentana e via Carlo Fea, è devastante. L’artista sfonda il parabrezza con la testa. L’autopsia rimanda a un possibile malore prima dello schianto.

“FELICI O NIENTE”, IL NUOVO EP dei THE FOTTUTISSIMI


“Un nome difficile da dimenticare, ma anche un qualcosa di ironico e provocatorio. Per anni, a chiunque ce lo chiedesse, rispondevamo che era una sorta di “presa di coscienza”, del tipo siamo tutti fottuti e spacciati. All’epoca la pensavamo così, oggi questa risposta ci suona un po’ banale, anche se, guardandoci attorno, risulta essere piuttosto veritiera e ancora meno anacronistica di prima. Tuttora ci piace l’idea di un nome che o ti fa schifo o te ne innamori” 

I The Fottutissimi nascono nel 2002. Lo storico trio conosciuto in tutte le Marche composto da Mattia Priori, Lello Landi e Federico Veroli ha realizzato quattro album: One Day (2008), Bad Grass Never Dies (2009), Rocknroll Gurù (2011) e Mercoledì Babilonia (2013). Una discografia che è valsa al trio diversi passaggi radiofonici e ospitate come quella alla corte di Pino Scotto nel suo Database in onda su Rock TV, emittente che ha messo in rotazione anche i loro video; oltre che la possibilità di calcare i vari palchi dei festival italiani e la vittoria di differenti premi tra cui Rock Targato Italia. Dal 2013 poi un silenzio lunghissimo, nel quale ognuno si è dedicato a progetti personali. 

Poi la fugace apparizione in unplugged ad "Aspettando la rivoluzione" nell'edizione 2019 di Animavì (assieme a Zen Circus, Brunori SAS e Maria Antonietta), che aveva già lasciato intendere che qualcosa bolliva in pentola. 

Oggi i The Fottutissimi sono ripartiti n quattro, con l'aggiunta di Davide Lucarelli alla chitarra e brillante guida negli arrangiamenti con la pubblicazione di quattro singoli che compongono il nuovo ep dal titolo "Felici o niente".  

Presentazione di "Felici o niente": Un ep di 4 brani che vanno a comporre un piccolo puzzle che racconta chi sono i The Fottutissimi oggi, in preda a dubbi esistenziali, alle paure, ma soprattutto alla voglia di sprigionare energia attraverso i loro strumenti distorti e attraverso un sound che oggi in Italia non è tanto facile sentire. 

Puro rock cantato in italiano alla ricerca di una felice libertà con suoni ed arrangiamenti che strizzano l’occhio a grandi band come Kings of Leon, Jet, gli U2 degli anni 80. “Non è per noi un segreto il fatto che spesso non ci sia nulla da inventare, bensì molto da imparare” dicono i The Fottutissimi. 

Mixato e perfettamente interpretato da Jason Carmer, il produttore californiano multi-platino e vincitore di un grammy award che ha svolto il suo lavoro con grande passione, convinto del potenziale artistico della band con quale aveva già collaborato nel 2013. La realizzazione della copertina e delle illustrazioni che accompagnano i quattro brani è stata affidato alla penna dell’artista Luca di Sciullo.  

Links per lo streaming dell’album: https://open.spotify.com/album/1fMUXP1LBKg5Z2w6lM5XWT

Track list: 
1. Davide 
2. Felici o niente 
3. Mama 
4. La gente normale 

Line Up: 
Leonardo Landi: voce e chitarra 
Mattia Priori: basso 
Davide Lucarelli: chitarra 
Federico Veroli: batteria 

Data release: 23 ottobre 2020 
Genere: Rock Etichetta: Auto-produzione 

Web links:  
Facebook: https://www.facebook.com/thefottutissimi/ Instagram: https://www.instagram.com/the_fottutissimi/ 
Youtube: https://www.youtube.com/user/monkeyfottutissimi 
Spotify: https://open.spotify.com/artist/6yl6GDuuZ108omHOOfL7Ez

IN ITALIA L’AFROTRAP AL FEMMINILE SI CHIAMA EPOQUE


 

Fuori in digitale “Petite”, il nuovo singolo di Epoque, rapper e cantante afroitaliana (torinese con origini congolesi). Nell’ultimo anno, Epoque ha pubblicato tre singoli afrotrap scrivendo testi in cui mischia l’italiano con il francese e il lingala e “Petite” è il nuovo capitolo di questo percorso. Janine Tshela Nzua, vero nome dell’artista classe 1994, ha passato l’infanzia tra Torino, Parigi e Bruxelles, per poi tornare nel capoluogo piemontese, dove ha frequentato le scuole. Sempre appassionata di musica, ha deciso di intraprendere questo percorso dopo l’incontro con il produttore musicale Di Gek, classe 1992 e cultore di musica afro, house e hip hop. Insieme, i due hanno creato uno stile urban con sonorità afro e testi conscious, in cui la melodia ha sempre un ruolo importante ma spesso lascia spazio al rap, che diventa uno sfogo. “Petite” è un brano afrotrap in cui, oltre al beat e alla voce di Epoque ha un ruolo importante la chitarra del musicista ghanese Joshua. A questo si aggiunge un testo che parla della condizione femminile da un punto di vista particolare: “I pregiudizi e i cliché nei confronti delle donne – racconta Epoque -, soprattutto donne di origini straniere, mi hanno impedito di essere me stessa in alcune situazioni e rapporti. Questo brano racconta come una ragazza, ancora oggi, venga giudicata migliore o peggiore di altre a seconda del colore della sua pelle, della taglia che porta, della sua religione ecc. Questo è annullamento di persona e nel testo, senza vittimismo, racconto la mia esperienza che ancora oggi mi tocca ma, grazie al mio percorso personale, non mi rattristisce più, dunque volevo condividere la questione in un modo che risultasse positivo”. 

RAS MAT-I PRESENTA IL NUOVO SINGOLO - BORSALINO - TRIBUTO AL LEGGENDARIO CAPPELLO SENZA TEMPO


 

Borsalino” è il titolo del nuovo singolo e videoclip del musicista romano Ras Mat-I, disponibile su tutte le piattaforme digitali. Ras Mat-I, nome d’arte di Matteo Rocca, ha così dedicato una canzone al leggendario cappello, coniugando queste sue passioni: il mondo musicale e l’estetica del cappello “Borsalino”. Ma perché dedicare una canzone a un cappello? Partiamo dal presupposto che non si tratta solo di un cappello, -spiega l’artista- “Borsalino” è un mito internazionale senza tempo che negli anni è stato associato alle star della musica e del cinema come Frank Sinatra o l’Indiana Jones interpretato da Harrison Ford, in varie forme e di vari brand come anche quello dei Blues Brothers o di Michael Jackson. Questo cappello, che non può fare a meno di indossare durante i suoi concerti, è un concentrato di stile e raffinatezza, ma, anche un simbolo di appartenenza. Non importa se sei un rocker o un rapper, se sei nato a fine ‘800 o vivi negli Anni ’00, è come se chiunque entri in contatto con il mondo “Borsalino” faccia tacitamente parte di una sorta di setta dell’eleganza. L’atmosfera musicale riporta ai suoni latini e caraibici che attraverso il reggaeton tanto accompagnano questo periodo musicale insieme ai suoni trap, ma con quel tocco estetico “all’italiana” che infine rende unico questo prodotto e ne caratterizza il fascino. Nel testo come nella musica, racconto le gesta del cappello con uno spirito leggero e allegro. Tra i ritmi sincopati del reggaeton e della dancehall accompagno l’ascoltatore in un mondo colorato e fantasioso. La produzione di Raina (Villa Ada Posse) e Boot Loop si sposa con le strofe e i ritornelli per tutta la durata della canzone. Ad accompagnare il singolo c’è anche il videoclip realizzato da Maleta Production

LA FAMIGLIA MARLEY RE-IMMAGINA IL BRANO - ONE LOVE - A SOSTEGNO DELL' UNICEF PER IL PROGETTO "AMORE CONTRO IL COVID"





Un'inedita versione dell'iconico inno reggae di Bob Marley, One Love, realizzata dai membri della famiglia Marley - fra cui i figli del leggendario cantante Stephen e Cedella e il nipote Skip - per sostenere l'azione dell'UNICEF volta a re-immaginare un mondo più equo e giusto per i bambini le cui vite sono state sconvolte dalla pandemia di COVID-19. La nuova versione di One Love è prodotta da Tuff Gong International - etichetta discografica giamaicana fondata dallo stesso Marley nel 1970 - e da Amplified Music - casa discografica specializzata nella promozione di musicisti provenienti dalle zone di crisi del pianeta. Tutti i proventi del brano e delle attività correlate sosterranno direttamente "Reimagine", la campagna globale lanciata dall'UNICEF per scongiurare che la pandemia di COVID-19 diventi una crisi duratura per i bambini e per garantire che il mondo post-pandemico sia più giusto ed equo per ogni bambino. «Più di quarant'anni fa, mio padre ha scritto One Love parlando di unità, pace e amore universale in un periodo in cui c'erano molti problemi nel mondo» spiega Cedella Marley. «Anche in un momento come questo, in cui non possiamo stare fisicamente insieme, il suo messaggio rimane vero. Possiamo superare questa crisi globale, se ci uniamo attraverso un solo amore e un solo cuore,» Registrata originariamente nel 1977 da Bob Marley & The Wailers, One Love/People Get Ready è stata e resta una canzone iconica per milioni di persone in tutto il mondo, con il suo eterno messaggio di unione e armonia. Alla versione "re-immaginata" della canzone hanno preso parte musicisti provenienti da ogni angolo del mondo, inclusi paesi in guerra come la Siria o la Repubblica Democratica del Congo, e bambini che vivono in comunità particolarmente vulnerabili. Tra gli artisti compaiono, oltre ai membri della famiglia Marley, Ghetto Youths Foundation, Kim Nain, Manifesto JA (Giamaica), Teeks (Nuova Zelanda), 249Too Dope (Sudan), Amrit Kaur e Natty (Regno Unito), Mermans Mosengo e Jason Tamba (R.D. Congo), Dawtas of Aya (Brasile), Raja Kumari (India/USA), Patoranking (Nigeria), Babsy (Mali), Damascus Voice. «One Love esprime direttamente una verità fondamentale di questa pandemia: la nostra migliore speranza di sconfiggere il COVID-19 e di re-immaginare un mondo più equo e meno discriminatorio per i bambini è attraverso la solidarietà e la cooperazione globale» ribadisce il Direttore dell'UNICEF Henrietta Fore. Fino al 31 agosto 2020 il celebre brand di gioielli Pandora, partner globale dell'UNICEF, raddoppierà ogni dollaro donato dal pubblico all'iniziativa One Love, fino alla cifra massima di 1 milione di dollari. «Siamo lieti che la famiglia Marley e Pandora abbiano offerto il loro generoso sostegno, la loro creatività e il loro amore per aiutare i bambini più vulnerabili.» Per sostenere il lancio della canzone, il servizio di social network TikTok ospiterà un evento speciale e una challenge per i fan. Il denaro raccolto con questa iniziativa aiuterà l'UNICEF a rispondere alle necessità immediate fornendo sapone, mascherine, guanti, kit per l'igiene, dispositivi di protezione e informazioni fondamentali per i bambini e le famiglie, sosterrà l'istruzione, la protezione e i sistemi sanitari e altri interventi per re-immaginare un mondo più equo e giusto per i bambini.

"BEAUTIFUL CRIME" IL NUOVO SINGOLO DELLA BAND LOVE GHOST

 



Love Ghost
è un gruppo alternative rock di Los Angeles (California, USA). 

Che si tratti della loro canzone Emo / Trap “I’ll be fine“ (presente nella playlist ufficiale di Spotify “Alternative Beats”, con oltre 2 milioni di visualizzazioni su YouTube), del loro ibrido Rap/Hard Rock “Pillz (The Sky Is Falling)” – attualmente presente nella playlist ufficiale di Spotify New Noise – , o della loro cover punk del classico giapponese “Uewo Muite Arukō” (cantata in giapponese: la canzone è stata inclusa nella playlist ufficiale di Pandora “New Punk Now“), la band si diverte a spingere i confini del rock con un po’ di hip hop. 



La band è stata formata dal frontman Finnegan Bell (chitarra e voce) quando aveva 13 anni. La formazione comprende anche Ryan Stevens (basso e voce), Samson Young (batteria e voce), Daniel Alcala (voce, chitarra) e Cory Batchler (tastiere e voce). La band ha girato in Irlanda, Giappone ed Ecuador. Presentazione del singolo “Beautiful Crime”: Un bel crimine. Il mondo è in un luogo oscuro. Abbiamo il cuore spezzato. Fare un cambiamento non è un crimine. Questa è una canzone astratta per i tempi, che riflette lo stato di confusione / oscurità in cui si trovano il paese e il mondo. “Beautiful Crime” è la versione di Love Ghost di “good trouble”. 






web links:

Website: https://www.loveghost.com

Apple Music: https://music.apple.com/us/artist/love-ghost/345566313

Instagram: https://www.instagram.com/loveghost_official

YouTube: http://www.youtube.com/c/LoveGhost

Twitter: https://twitter.com/@LoveGhost_

Facebook: https://www.facebook.com/loveghost.official

Soundcloud: https://soundcloud.com/loveghost_official

Spotify: https://open.spotify.com/artist/7oYWWttOyiltgT19mfoUWi

Link streaming Spotify: https://open.spotify.com/album/0vP4ya2MCyQp1YnOIcI5bM

SKATALITES SKALLOWEEN WATCH PARTY - DJANGO CONCERTI



Django Concerti
 annuncia la partnership con le leggende dello ska “The Skatalites” per il loro virtual show “Skalloween”. Vista l’impossibilità di incontrare i propri fan dal vivo la band ha deciso di tenere, Sabato 31 Ottobre, un unico concerto in streaming alla prestigiosa “Sony Hall” di New York

Il concerto si terrà in diretta streaming nella notte di Halloween offrendo al pubblico un evento speciale durante il quale la band ripercorrerà i 50 anni di carriera in musica accompagnati da ospiti speciali. I fan potranno interagire con i membri della band prima e dopo il live tramite chat. 
I biglietti sono disponibili al link https://www.showclix.com/tickets/skat-restream-django 

Il 2019 segna il 55° anniversario dei The Skatalites. I membri originali, prima ancora di formare la band nel 1964, avevano già partecipato a centinaia di sedute di registrazione insieme. Hanno supportato la maggior parte dei cantanti giamaicani del tempo, inclusi Bob Marley, Toots and The Maytals, Jimmy Cliff, Alton Ellis, Ken Boothe e molti altri. Dopo lo scioglimento nel 1965, i singoli membri hanno continuato a suonare in svariati gruppi dove la loro musica si è evoluta dallo ska al rocksteady per finire al reggae. 

Alla fine degli anni ‘70 nello UK, il grande ritorno di interesse verso questa musica ha portato alla creazione di molte band come The Specials, The English Beat, Madness, The Selecter and Bad Manners. In questo periodo, noto come “Two-Tone era”, molti musicisti britannici hanno unito la musica rock con lo ska e il reggae. Nei primi anni ‘80 la musica ha iniziato a diffondersi anche negli Stati Uniti e in altre parti del mondo, le band hanno iniziato a emergere ovunque suonando diverse varietà di ska e reggae fondendole con qualsiasi altro genere gli andava di aggiungere al mix, compreso l’hardcore, il jazz e persino il punk. 

Nel 1983 i The Skatalites si sono riuniti per suonare al Reggae Sunsplash a Montego Bay e successivamente anche a Londra al Crystal Palace per la versione britannica dell’evento (The Sunsplash). Pochi anni dopo, hanno iniziato a spostarsi negli USA e nel 1986 presero vita i loro primi spettacoli statunitensi al Village Gate a New York. Nel 1989 la band ha supportato Bunny Wailer durante il Liberation Tour, e nel 1990 si sono imbarcati nel loro primo tour da headliner negli Stati Uniti: le loro tournée in giro per il mondo non si sono fermate da allora. 

Lo stile unico e contagioso del loro puro ska giamaicano soddisfa il pubblico di tutte le età in tutto il mondo, anno dopo anno. “Speriamo vi divertirete ad ascoltare la nostra musica tanto quanto noi ci divertiamo a suonarla per voi”, dichiara entusiasta il gruppo.

IL VIDEO DI MR GLOBAL DEI MELLOW MOOD FEAT KABAKA PYRAMID DISPONIBILE SU YOUTUBE



I Mellow Mood presentano il nuovo video MR GLOBAL in collaborazione con il big jamaicano Kabaka Pyramid.
Prodotto da Paolo Baldini, il video è stato girato per le strade di Kingston in Jamaica, regia e montaggio di Samo Kush-i Johnson.

I Mellow Mood uniscono le forze con Kabaka Pyramid è lanciano un messaggio che critica la globalizzazione, il liberalismo a tutti i costi, la disuguaglianza tra i popoli e il trattamento senza umanità riservato a coloro che sono chiamati migranti Una traccia molto impegnata su un nuovo roots reggae riddim dalle ottime sonorità.

REDGOLDGREEN PRESENTA SUMMER LOVE ENDING IL NUOVO SINGOLO CON VIDEO DI VIRTUS



L'estate è da sempre la stagione degli amori, di rapporti destinati spesso ad esaurirsi con il finire delle vacanze, fine che porta con se una velata malinconia. E' proprio in questo contesto che vanno in scena gli attori "inconsapevoli", fingendo di saper giocare al gioco della seduzione, illudendosi di saper tenere da parte i sentimenti che inevitabilmente porterebbero sofferenza in una storia nata con le ore contate. Arrangiata dallo stesso VirtuS, il brano si contraddistingue per un richiamo ad atmosfere vintage ma rielaborate in un sound moderno ma sopratutto per un uso inusuale della voce dell'artista più votata alla dolcezza melodica che al "ragga" ritmico. Il video è curato e diretto da Matteo Montagna della Alternative Productions, regista ormai riconosciuto con cui si è da tempo instaurata una collaborazione come per altri singoli come Music Fi Fight, Pon The Mic e Rub a Dub Session.
 

THE.KID PRESENTA IL NUOVO VIDEO DEL SINGOLO "EVERYBODY"

 


The.Kid è l’originale idea artistica nata dall’immaginario di Dante Delli, musicista italiano fondatore di altri progetti come Masstang e Swordfish. Si tratta di un progetto visionario che debutta - all’interno del dipartimento “Electro” dell’etichetta Bonnot Music - con il suo primo singolo “Captive State” lo scorso marzo, seguito da “Everybody”, la nuova traccia rilasciata il 10 settembre.

Everybody” è una canzone dal sound diretto e immediato ma non banale, apprezzabile per la sua particolare unicità e fusione di stili. Le melodie di “Everybody”, specialmente il drop, hanno l’enorme potere di trasmettere una forte energia. The.Kid esplora uno spazio nuovo in cui la musica elettronica si fonde con i suoni strumentali di chitarre e bassi, tra intervalli di frasi rappate e cantate, all’interno di scenari dark e invernali che trovano la massima espressione nei live club londinesi affollati di persone che sudano e saltano senza sosta, per tutta la durata del concerto. Ispirato all’elettronica degli anni 90 (quella dei Chemical Bros., Prodigy, Fat Boy Slim…) ma con una rivisitazione del sound e dei bpm attuali, The.Kid trova la spinta decisiva durante il periodo di lockdown, come una voce fresca fuori dal coro che esplode nel ritornello di una cassa dritta, che farebbe saltare anche i più pigri. 

The.Kid ha annunciato che nei prossimi mesi continuerà a farci ascoltare qualcosa di potente e per niente scontato, risvegliando e dando forma alla parte più nascosta che si trova in ognuno di noi.

Parliamo del percorso che ti ha portato al progetto The.Kid? 

Ho sempre amato la musica ma posso dire con certezza che c’è stato un momento preciso in cui è scattata la scintilla. Ho sempre sentito una parte di me che mi spingeva a vedere le cose in modo “diverso”, a uscire dagli schemi...a creare dei mondi nuovi e così sono nati i miei primi progetti musicali, e ognuno a suo modo era un microcosmo. Io non lo sapevo ancora ma The.Kid era già lì ad aspettarmi, ha atteso per anni il suo momento fino al giorno in cui fu tutto chiaro. 

Chi è esattamente The.Kid? 

The.Kid è un’attitudine, uno stato d’animo, una porta bruciata, un’ideale di libertà, una voce che grida nella notte, un fuoco che accende. The.Kid è ogni fottuta notte insonne, è la voce fuori dal coro, è il punto di rottura, è la consapevolezza che non si torna indietro. 

Spotify: 
https://open.spotify.com/track/76xKru9tSQhoD7Sc49VTty?si=PYPaO9PGSm2JoYBP7t67ng  
YouTube:https://www.youtube.com/channel/UC7tGlitZ9peNtAl5bPgsGHw 
Facebook: @the.Kid.music.official 
Instagram: @the.kid_official 
Website: www.bonnotmusic/the.kid

- BUMPIN - ONLINE IL NUOVO SINGOLO DEL RAPPER NAPOLETANO MIC SANTOS




 Mic Santos pubblica Bumpin, primo brano ufficiale dopo la firma con l'etichetta indipendente Dome Recordings. Si era fatto notare nell’ambiente fiorentino grazie al singolo che lo vedeva al fianco di Leon Branco, Ballin’, nel quale ha fatto prova di uno stile inconfondibile. 
Bumpin ha un sound ipnotico, prodotto dall’immancabile Pashabeats producer della label, che ha permesso ancora una volta a Mic Santos di dimostrare al meglio le sue capacità. Bumpin è disponibile su tutti i digital stores per DomeRecordings/Believe Digital.  
Video ufficiale diretto da Tommaso Checchi

IL CANTANTE E PRODUTTORE GIAMAICANO DANDY LIVINGSTONE TORNA DOPO 40 ANNI CON IL NUOVO ALBUM ‘THEY CALL US LEGENDS’


 

Il cantante e produttore giamaicano Dandy Livingstone è tornato dopo 40 anni con il suo ultimo album They Call Us Legends sull'etichetta Par 3 Music. Pubblicato originariamente in digitale a maggio di quest'anno, è ora disponibile anche su LP in edizione limitata da 12 pollici. L'album è un ottimo esempio di musica giamaicana di qualità, con artisti ospiti come U-Roy e Ansel Collins. I crediti includono un cast stellare di musicisti come Computer Paul Henton, Mitchum Khan, Kirk Bennett, Everol Wray, Dave Madden e Nambo Robinson. Classici aggiornati come Suzanne Beware of the Devil e Double Barrel sono accompagnati da nuovi brani come Rootsman Party e They Call Us Legends
They Call Us Legends può essere trovato su tutte le principali piattaforme digitali tra cui iTunes, Apple Music, Spotify e altri, e le copie in vinile possono essere acquistate scrivendo a mailorder@dubvendor.co.uk. 

SICK LUKE NEL NUOVO SINGOLO DI SETTE MERAVIGLIE - SATURNO -


 

Disponibile su YouTube il video del nuovo singolo dell’artista romano Sette Meraviglie feat. Sick Luke. Saturno è il titolo del nuovo brano pubblicato per Believe Digital, nel quale spicca la collaborazione del rapper e producer Sick Luke, già celebre per i lavori con Dark Polo Gang, Sfera Ebbasta, Ghali, Emis Killa, Luchè, Mecna e molti altri. Il singolo farà parte del primo progetto solista di Sette Meraviglie. Questo featuring cantautoriale dai toni sia dark che pop, prende vita da un legame di stima e amicizia fra i due che dura da molti anni. Saturno è curato nella produzione e direzione artistica da Swann, artista e produttore emergente romano con già tanta esperienza alle spalle. Con questo brano, Sette Meraviglie è entrato nella playlist editoriale Ragazzo Triste di Spotify. “Saturno nasce in un pomeriggio di febbraio. È una storia d’amore complicata, raccontata utilizzando elementi dell’astronomia: il pianeta diventa metafora della voglia di scappare e di ritrovarsi lontani dalla Terra, come dalla nostra comfort zone. La canzone, in particolare, dipinge due persone che sono in conflitto e che vogliono isolarsi, come se fosse l’unica soluzione per continuare a essere legati.” - Sette Meraviglie

REDGOLDGREEN LABEL PRESENTA VALENTINA BAUSI CON IL NUOVO SINGOLO THE QUESTIONS


"The Questions" il nuovo singolo della cantautrice Valentina Bausi, lavoro che sancisce la prima collaborazione ufficiale con la Redgoldgreen Label
Il singolo è cantato sul "Twenty riddim"della MadHouse Band dove precedentemente si erano cimentati alcuni nomi della scena internazionale.
Il videoclip è diretto e girato da Alessandro Boggi. Disponibile su Youtube e sui digital stores.
 

Mc Sof – è uscito il video di “Raw waR”

Fabio Caliendo, alias “Mc Sof”, è un ragazzo partenopeo nato nel Settembre del 79 che sin dall’adolescenza praticava lo skateboard ed i graffiti, discipline appartenenti alla cultura punk e a quella hip hop. Col passare del tempo si è appassionato, oltre che nei graffiti, anche nel rap e con altri amici dj e writer formò una crew nel 97: la “W B”(Waller Bomber). Insieme cominciarono a partecipare a tutte le jam partenopee portando i loro messaggi e relative evoluzioni, acquistando visibilità grazie ai graffiti e alla vincita di varie "battle" di rap, che a quei tempi erano organizzate da Speaker Cenzou e Tony Joz dei “13 bastardi”. Stretta amicizia con quest’ultimi ha cominciato a frequentare e a volte anche a partecipare ai loro concerti: ciò gli ha dato l’opportunità di girare e suonare anche con artisti della scena Hip Hop del nord Italia come Dj Gruff, Dj Skizo e tutta l’Alien Army. 

Col crescere della cultura HIP HOP ha collaborato con varie crew, partenopee e non, per la produzione di mixtape , ma sempre in ambito “Underground”, fino a quando nel 2015 ha prodotto un album chiamato “OmississimO”, con le strumentali prodotte interamente da Oyoshe aka Oyo beat’s, che è attualmente ascoltabile su Spotify, a differenza di un altro album del 2014 chiamato “Repererrorrereper” prodotto con la collaborazione di O’ reppat e le strumentali di Wedo beat’s, disco del quale ne sono state stampate solo 100 copie in autoproduzione. Di quest’ultimo è disponibile un saggio su YouTube (O reppat & Mc Sof “RojoR”). Mc Sof attualmente si è trasferito ad Amsterdam, dove con il suo beatmaker (Dj) Dr Ketamer della KML e la collaborazione di O’ reppat, hanno pubblicato un EP che, per omaggiare la città di Amsterdam e il suo famosissimo museo “Madam Toussoe” e tutte le relative ” madame” , ha come nome ” Pè Madam EP “, che come le precedenti produzioni porta l’innovazione di un titolo palindromo. 

Dopo “OmississimO” Mc Sof ha pubblicato “Damn maD”, un album di denuncia sociale. “Il titolo oltre ad essere un palindromo, come tutti i testi delle mie canzoni, è anche una frase che può essere interpretata in entrambi i sensi, sottolineando il dualismo e l’ambivalenza che caratterizzano tutte le cose”, secondo le parole dell’artista. A differenza di “OmississimO”, un album prodotto da Oyoshe a Napoli, dove i titoli sono dei palindromi in napoletano, data la partecipazione di artisti internazionali e la permanenza dell’artista a Amsterdam, dove l’inglese è molto usato, sono presenti titoli in inglese, pur sempre palindromi. “Damn maD” è anche il titolo del primo brano, che vede la partecipazione di una leggenda del rap underground come Lord digga A.K.A. the highestman. Egli non è l’unico: in altri brani abbiamo altre collaborazioni di mostri sacri dell‘underground newyorkese, come Rusty Juxx nel brano “Work roW”, Thermanology nel brano “Wolf flow” e Big Twin nel brano “No part 2 trap on”. 

Oltre alle collaborazioni internazionali tutti i brani hanno una forte carica energetica caratterizzata dalle influenze rock ’n roll: basta ascoltare “Deep speed”, ”Age megA” o “Sword rawS”, per non parlare di “Raw waR” che, fra produzione musicale e testo, ha bellissime sonorità è tocca argomenti sempre attuali, da ascoltare! Mc Sof dice anche che: “l’album era partito da un'idea “classic hip hop “ poi Dr Ketamer mi propose l’inserimento di una vena rock ’n roll che si è riflessa nella maggior parte delle opere, che associata ai miei versi rap, ha creato un genere abbastanza tosto che io definirei rap ‘n roll”.
Presentazione del video di “Raw waR”: 
Le liriche di mc Sof scavano nelle tradizioni alchemiche ed esoteriche e rispolverano un universo in cui ogni sostanza esistente è costituita da una composizione di quattro elementi naturali: fuoco, aria, acqua, terra. Il fuoco, elemento purificatore e vivificatore, racchiude in sé il principio della vita, che scaturisce dalla sua energia. Ad accompagnare le liriche esoteriche di mc Sof Kody Poldino, invece, sceglie immagini, dei nostri giorni, molto crude, dell’impronta sanguinaria, che l’essere umano sta lasciando su questo mondo, martorizzato dalle sue guerre e spremuto per il profitto di chi se ne impadronisce con la violenza e la prevaricazione. Quando l’uomo, con la sua avidità, porta la distruzione sulla terra, gli elementi si scatenano su questi ultimo, con la loro potenza inarrestabile. L’avidità distruttiva ed egoistica dell’uomo ha scatenato la furia degli elementi. 

L’alta tensione è ottenuta alternando la rapida successione di immagini di distruzione, attuata ora dalla specie umana, ‘virus’ di questo mondo, ora dalle forze della natura, materializzate nei suoi 4 elementi fondamentali. Tutto in un crescendo che si risolve in un finale che sorvola le macerie di Chernobyl con le parole in sottofondo prese da un manga giapponese anni 90 di Katsuiro Otomo, ossia ‘Okuto no Ken’, in Italia conosciuto come ‘Ken il guerriero’, parole che lasciano presagire la sopravvivenza, nonostante tutto, della razza umana. Link al video di “Raw waR”: 

 

Genere: electro, hip hop, rock 
Label: KML 
web links:  
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