I NUMERI DEL MERCATO DIGITALE IN ITALIA - RISING TIME

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I NUMERI DEL MERCATO DIGITALE IN ITALIA

Nel 2015 l'Italia ha assistito ad una vertiginosa crescita del mercato digitale, una notizia positiva che torna a far sperare le etichette dopo un trascorso in cui la pirateria aveva fatto da protagonista.
In questi giorni, il FIMI (Federazione Industria Musicale Italiana) ha pubblicato i dati relativi al trascorso 2015.
In particolare, è tornato a crescere il download legale, ma la parte del leone, tuttavia, continua a farla lo streaming (audio e video), che arriva a rappresentare il 26% di tutto il mercato discografico e ben il 62% di quello digitale. In generale, i dati confermano le stime sull’accesso legale alla musica già confermato da Ipsos con i dati pubblicati a gennaio. Dati che mostrano una crescita complessiva del consumo legale di musica digitale in Italia: ora al 72% (contro il 51 % del 2013), oltre la media globale. 
I consumatori italiani utilizzano fortemente YouTube e lo SmartPhone per lo streaming ed hanno un'età compresa tra i 16 e i 24 anni.
Questi ultimi dati in particolare costituiscono da soli un buon motivo per "ristrutturare" il modo di far musica: niente più hi fi e sistemi audio sofisticati ma smartphone utilizzati per piu' della metà degli ascoltatori. Chi produce musica professionalmente e in termini lavorativi non ha di certo trascurato questi dati che hanno influenzato produttori ed etichette in termini di scelte di arrangiamenti, strumentazioni e budget. Abbassamento della qualità? Di sicuro un mercato in continua evoluzione che richiede una grossa capacità di adattamento, caratteristica a volte poco consona al conservatorismo italiano e ad addetti ai lavori spesso molto legati alla tradizione.

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