JAHSAZZAH PRESENTA: BELIEVE RIDDIM - RISING TIME

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JAHSAZZAH PRESENTA: BELIEVE RIDDIM


Si chiama Believe Riddim la nuova produzione di Jah Sazzah uscita il 10 agosto per il Sazzah Studio Records
Si alternano sulla version 

Sud Sound System – Gli Occhi Sul Mondo
Cheryl Lo Manto – Believe
Antonio (Strike) & Paolinho – La Voce Del Mare
Teacha Dee – See Saw
Don Tippa ft.Laveka – Trust In Jah
Mr.Ice Ed Robinson – Far Away


Di uno dei brani è stato girato anche un videoclip, parliamo di "Believe" dell'artista Cheryl Lo Manto per la regia di Gabriele Vinci.


Un brano musicale che ho partorito insieme a Jahsazzah in lunghi mesi di sala d’incisione”, afferma Cheryl Lo Manto, “un brano che è pieno di speranza e di energia”. “Il testo è semplice ma grida forte una cosa <<I want to believe in a better world>>, voglio credere in un mondo migliore”.

La prima volta che ho ascoltato questo brano ho subito pensato che i titolari di questa energia a vivere in un mondo migliore sono sicuramente i migranti che sbarcano nelle nostre coste”, dice Gabriele Vinci, il regista del video. “Portano con loro una energia e una voglia di migliorare le loro condizioni che dovrebbe farci riflettere sulla nostra condizione di rassegnazione al Sud”.

Detto, fatto. Ne è uscito un video ambientato apparentemente in Africa ma girato in provincia di Ragusa, a Scicli, nel quale i protagonisti sono degli immigrati africani attualmente residenti al centro di accoglienza di Siracusa. 

Nel video i migranti impersonano loro stessi in un viaggio della speranza, ma che ha il tono del musical. Non a caso è attore principale, nel ruolo di uno sciamano, Marco Guerzoni, già protagonista del celeberrimo musical di Riccardo CoccianteNotre Dame de Paris”.

Durante le riprese”, aggiunge il regista, “erano previste delle scene nelle quali gli attori fossero legati e alcuni di loro hanno avuto delle reazioni fortissime. Questo incontro con un mondo che è così vicino a noi ma del quale ignoriamo i veri contenuti è un cortocircuito emotivo.

Purtroppo la storia che raccontiamo in forma di musical, questi ragazzi l’hanno vissuta sulla loro pelle”, continua Cheryl, “molti di loro sono stati detenuti per anni in Libia dove hanno subito le torture più terribili. Molti di loro non sapevano neanche dov’erano sbarcati né dove fosse l’Italia o la Sicilia”.

Sono stato dodici giorni in un battello alla deriva nel canale di Sicilia”, racconta Hussein, il più anziano della compagnia e adesso felicemente integrato in Italia, “avevamo solo un po’ di latte e del pane e molti pensavano ormai al peggio quando siamo stati tratti in salvo da una imbarcazione di pescatori.

E Lucky, il protagonista del video che fugge per raggiungere un mondo migliore, aggiunge: “sono stato per tre mesi in prigione in Libia solo perché ero nero. Mi bastonavano ogni giorno. Non ci nutrivano. Una volta in uno spostamento nel deserto sono svenuto e mi hanno lasciato sotto il sole. Mi sono svegliato dopo un giorno perché un passante mi ha trovato e dissetato, altrimenti non sarei qui a raccontarlo”.

Aggiunge Jahsazzah, autore delle musiche: “Hanno tutti un passato traumatico ma quando durante le riprese mettevamo la musica loro ballavano con un sorriso senza fine. È stato fantastico l’aver trasmesso a loro con la mia musica la felicità e l’aspirazione di vivere in un mondo migliore”.

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