Aurorha Rah - Intervista ad una dancehall Queen italiana - RISING TIME

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Aurorha Rah - Intervista ad una dancehall Queen italiana


La dancehall queen di cui parleremo oggi arriva dal Salento, con grande piacere andremo a conoscere Aurorah Rha.

Comincia a studiare danza a soli 4 anni e ben presto danza classica, contemporanea e moderna vengono affiancate da un interesse per i ritmi caraibici ed in particolare per la dancehall jamaicana, portatrice di sensualita' e ritmo per lei irresistibili.

Vola in Jamaica e studia con ballerini di fama internazionale, partecipa al dancehall queen Italian contest, consegue il diploma che l'abilita all'insegnamento (acsi), organizza seminari nazionali ed internazionali con Alevanille, Mad Mike, Mactitude crew, Bundem Squad, Blackout crew, Andre Cosmic, si esibisce e porta il suo spettacolo in Italia affiancando artisti di grande calibro come Shaggy, Bounty Killer, Rdx, Miss Trinity, Boom Da Bash.
Tanti sono i traguardi raggiunti dalla nostra Aurora Aprile che, tra gratificazioni e nuovi obiettivi, riesce a non perdere di vista valori per lei importantissimi come l'Amore per la musica, per il ballo, per la cultura.

Di seguito un'intervista del 19 maggio 2013!

"Ciao Aurorah, intanto ti ringraziamo per la disponibilita', iniziamo con la prima domanda.
Puoi raccontarci come hai iniziato il tuo percorso personale attraverso il mondo della dancehall?
Ho iniziato ad appassionarmi alla musica reggae durante l’adolescenza insieme ai miei amici. Il sabato andavo alle dancehall ed era il momento che aspettavo per tutta la settimana; anni fa non avevo infatti la possibilità di usare youtube o i vari social network per ascoltare le brand new dalla Jamaica, quindi era anche un modo per imparare tunes nuove. Ho sempre avuto la passione per la danza che praticavo dall’età di 4 anni e guardando i dancehall queen contest e partecipando a diversi stages ho capito che era quello che volevo fare.

Cosa ti ha colpito di questo ballo?
La cosa che più mi piace è l’energia e la creatività di questa danza, cosi come la mancanza di inibizioni e di paure. Inoltre ballare tutti insieme seguendo gli steps, tutti nello stesso momento, regala un senso di unione e condivisione che è difficile da spiegare.

Sappiamo che sei stata in Jamaica. Raccontaci la tua esperienza.
E’ stata un’esperienza unica, ma ancora di più un cambiamento nella mia vita e un raggiungimento di maggiore consapevolezza riguardo i miei obiettivi. Ho visto la realtà quotidiana e le diverse contraddizioni di questo paese, la povertà e la ricchezza, ma è un posto magico, che rimane impresso nel cuore.

Artisticamente quali differenze hai riscontrato tra Italia e Jamaica, nell'ambito dancehall?
In Italia il protagonista del party è il sound che sta suonando, spesso la massive è rivolta verso il dj e si guarda più alla qualità intesa come ascolto dei dubplates o allo stile nel mixare. Al contrario in Jamaica i protagonisti indiscussi sono i ballerini; si forma un cerchio in cui ci si sfida o si balla tutti insieme e spesso il dj rimette la stessa tune 5 o 6 volte rivolgendosi con il micorfono ai dancers o alla massive in generale.

Quale aspetto preferisci evidenziare nelle tue esibizioni? Durante uno spettacolo o durante le mie lezioni cerco di mischiare le movenze sensuali e i wine tipicamente femminili agli steps delle diverse crewjamaicane, cercando di evidenziare il lato coreografico di questa danza. Vorrei che il ballo dancehall non fosse visto come spesso succede in Italia come qualcosa di volgare e anche abbastanza semplice.

Secondo te, chi non ha studiato danza puo' ugualmente diventare una dancehall queen? Personalmente credo che amare questa danza, musica e cultura vada oltre il voler diventare un queen, che è un titolo specifico. Però in questi anni durante i miei corsi ho visto ragazze iniziare a ballare, non avendo mai fatto danza nella loro vita, e dopo sacrifici e tanta passione le ho viste completamente cambiate, sicure di sé, sempre più brave nel memorizzare le coreografie, imparare i passi ecc. quindi la mia risposta è si, il talento va oltre anni e anni di studio.

I tuoi progetti per il futuro?
Vorrei continuare ad insegnare, viaggiare e studiare con i migliori ballerini nazionali e internazionali, ma soprattutto creare una vera cultura di questa danza in Salento.

A chi dedichi tutto questo?
Non posso che non dedicarlo ai miei genitori, che mi hanno sempre spronata nonostante la mia insicurezza. Loro sanno praticamente tutto di me.

Qual e' il tuo sogno?
C’è una cosa che vorrei fare nella mia vita. Riuscire ad unire gli studi universitari con la danza. Sono laureata in Psicologia e vorrei riuscire un giorno ad aprire dei corsi di arteterapia con ginnastica dolce e ballo dancehall per principianti, creando un gruppo vero e proprio in cui ci si possa sentire meglio grazie anche alla danza e al movimento. Si sa, il ballo da sempre migliora l’umore e la vita quotidiana."


Di seguito il link per seguirla sul suo canale Youtube

Aurorah Aprile - YouTube Channel

e due suoi video


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